sabato, 18 luglio 2009

Aspects of Alice

Del P.U.P.I.M a Praga riporto solo una serata (che poi sono diventate due) passata a teatro per assistere ad una rappresentazione di black theatre praghese. Un'esperienza fantastica che consiglio a tutti. Seguono due link di approfondimento, il secondo con video!

http://www.blacklighttheatreprague.cz/index.php?l=en&s=black-light-theatre

http://www.tafantastika.cz/en/black-light-theatre/aspects-of-alice.php

Inciso da: Haunt a 22:55 | link | commenti (1) |

domenica, 12 aprile 2009

Immagine di L'uomo autografo

L'UOMO AUTOGRAFO di ZADIE SMITH

Nell'insieme un bel libro, ma ho patito un po' quella strana sensazione di inconcludenza che si trova in quei dialoghi in cui i personaggi non sembrano parlare tra loro ma ognuno per conto proprio.
Nell'insieme piacevole, anche se Alex Li-Tandem all'inizio sembra così poco padrone della propria vita, come se vivesse in un quasi perenne stato di fluida confusione... un dopo sbornia che in effetti Alex deve smaltire.... questo ti impedisce di prendere in mano completamente la storia, ma forse è voluto.
Una risultante opinione in equilibrio tra buono e meno buono che sicuramente demanda un giudizio più completo alla lettura degli altri due libri della bella Zadie.

Inciso da: Haunt a 14:31 | link | commenti (1) |

venerdì, 07 novembre 2008

 Immagine di Neuromante

Ho deciso di spendere due parole su questo libro. La solita premessa è che non sono un gran lettore di fantascienza o di cyberpunk e forse il Neuromante è una delle ragioni di questa mia manchevolezza.
Lo iniziai anni fa, con molto entusiasmo e curiosità, per restare poi deluso: l'impressione fu di una prosa che non voleva farsi capire, che si dichiara "di nicchia" sin da subito, una trama anch'essa non facile e liquida che non aiuta.
Poi gli anni passano, la curiosità ritorna e ti capita per le mani un altro libro, di racconti questa volta, dal titolo evocativo, La notte che bruciammo Chrome, dove solo il titolo, magnificamente adattato in italiano, immerge il lettore in quella realtà che poi Gibson esplorerà nel Neuromante... così il libro diventa un deck Ono-Sendai a cui collegarsi per incontrare Case e Molly nella loro crociata mercenaria contro la Tessier-Ashpool... e tutto diventa più semplice!
Un libro che ha fondato un genere, era il 1984 e se leggete in giro, scoprirete che Gibson non era neppure un appassionato di informatica et similia. Per leggere certi libri basta un momento qualsiasi, per altri bisogna aspettare il momento giusto, e questo, prima o poi, fortunatamente, arriva!

Inciso da: Haunt a 22:06 | link | commenti (1) |

sabato, 20 settembre 2008

Immagine di Love story

LOVE STORY di ERICH SEGAL

Trovato per casa in una vecchia edizione Garzanti e letto in poche ore... oltre alla bella sensazione di aver potuto "incamerare" una storia in così breve tempo, il libro ha ripagato le mie aspettative, anche se non completamente. Una storia semplice e intensa, fatta di crescita e volontà. Non l'ho trovato così strappalacrime come mi era stato detto, ma indubbiamente toccante. Da leggere e conservare.

Inciso da: Haunt a 15:07 | link | commenti (4) |

mercoledì, 09 luglio 2008

Questo non è un post per parlare di come, anche quest'anno, sia tornata la bella e bastarda estate!

 

Inciso da: Haunt a 19:28 | link | commenti (8) |

lunedì, 23 giugno 2008

Immagine di Tre romanzi di Mike Hammer

TRE ROMANZI DI MIKE HAMMER

Un post su un grande ritorno in libreria... sono ancora in fase di lettura, ma Mickey Spillane è una mia vecchia conoscenza! Era il 1947 quando venne dato alle stampe I, the jury, l'esordio letterario di Mike Hammer, uno degli investigatori privati più duri e affascinanti dei romanzi hard boiled americani, genere di cui Spillane fu uno dei principali coniatori. Oggi I, the jury torna in libreria grazie alle tipe della Elliot Edizioni.

Questa edizione, oltre a Io ti ucciderò (I, the jury) comprende anche altri due romanzi sin ora inediti o non reperibili:  Una ragazza e una pistola e La vendetta è mia. Tre letture che consiglio di cuore.

Inciso da: Haunt a 22:02 | link | commenti (3) |

lunedì, 28 aprile 2008

Carl Jung ha detto:

"Finché non ne prenderai coscienza, l'inconscio governerà la tua vita. E tu lo chiamerai destino"

Dall'Internazionale di questa settimana.

Inciso da: Haunt a 19:30 | link | commenti (3) |

giovedì, 20 marzo 2008

Immagine di Chesil beach

CHESIL BEACH

Prima di iniziare la lettura di Chesil beach ho atteso un po' di tempo, preoccupato per le tiepide impressioni che mi aveva lasciato Sabato. Ho letto qualche commento e recensione e gli elementi che prevalevano erano la partenza lenta e un finale discutibile, oppure soprendente, alla McEwan.

A lettura terminata, invece, non posso che ribaltare tutto. Chesil beach non è una storia con un inizio ed una fine, è un ritratto di un ragazzo ed una ragazza, di come si siano conosciuti, di come si siano innamorati e del perché durante la loro prima notte di nozze...

In altre parole, la Storia è tutta lì, nel loro passato e nel suo epilogo nuziale, nel come McEwan ce li racconti momento per momento... e lo fa con tutta la bravura e tutto l'affetto che aveva infuso in Espiazione per raccontarci Robert e Cecilia. (cfr un vecchio post)

Chesil beach "è" un ragazzo e una ragazza, un paio di vite realissime e limpidissime. Non è un libro per farci sgranare gli occhi alle ultime pagine, ma per aprire il cuore.

Inciso da: Haunt a 21:09 | link | commenti (10) |

mercoledì, 07 novembre 2007

Alejandro Jodorowsky ha scritto: "l'immagine che abbiamo dell'altro non è l'altro, bensì una sua rappresentazione. Il mondo che ci viene imposto dai nostri sensi dipende dal
nostro modo di vederlo. Per noi, in un certo senso, l'altro è ciò che crediamo che sia."
Mi ero ritrovato protagonista proprio di queste parole, intento a risolvere questo rompicapo dello scindere ciò che si crede da ciò che è.

Credere o sapere… in mezzo c'è un abisso.
Questa è una di quelle distanze che non sempre si sente il bisogno di percorrere, ma altre volte è la strada stessa che ti arriva sotto i piedi!
Cosa fare?
Di solito in questo tipo di storie arriva qualcuno e ti dice qualcosa che apparentemente non c'entra nulla, ma poi ti fa capire qualcos'altro.
Di solito è qualcuno con la faccia di Harvey Keitel, anzi quella di Auggie Wren. Ha la voce un po' rauca e bassa, le braccia tozze, le rughe marcate e mentre ti parla guarda
altrove, in basso, magari un fiume che scorre oppure le sue mani che sistemano una raccolta di foto, proprio come Auggie… quello che ti racconterà la sua storia di Natale.
Me ne stavo lì, non era un pub, non c'era nessuna birra, nessuna fotografia, ma c'era Lei. Un maglioncino di lana, la figura snella, i capelli sciolti, lo sguardo attento di chi conosce la tua storia e che sa come parlarti. Lei ha ascoltato, lei ricorda e rivive, anche lei "vede" le cose. E prende la parola.

- Ti ho mai raccontato della caccia ai granchi al mare?
- No - risposi
- Ero terrorizzata da quei mostriciattoli pieni di zampette, non sapevo come prenderli, ma non mollavo
quelli mi mordevano, quando li afferravo, io urlavo, mi incazzavo, mi facevano schifo che manco riuscivo a guardarli, ma non smettevo di inseguirli… è emblematica sta cosa.

Cavolo, mentre mi parlava apparve tutto il resto, la tabaccheria di Smoke, un sigaro, una birra, la luce soffusa e quel silenzio che ci separa dal rumore della strada, quel
silenzio rotto solo dal campanello della porta quando si apre ed entra un nuovo cliente. Così le chiesi subito:

- E alla fine?
- La mia amica mi disse: sono due le cose, se te la senti di continuare evitata di fare tutte 'ste storie… se ti fai male, è inutile che continui e poi piangi!Io ho continuato in silenzio, volevo prenderli a tutti i costi e mi sono detta: cazzo sono più forte di voi, e stando zitta ho anche capito il modo migliore per dargli la caccia!

Alzammo lo sguardo, interrotti da quel campanello, alla fine era entrato qualcuno… qualcuno che stavamo aspettando.


Inciso da: Haunt a 14:27 | link | commenti (9) |

venerdì, 02 novembre 2007



legolize beer, legolize metal

(KORPIKLAANI - Beer Beer)

Inciso da: Haunt a 10:49 | link | commenti (1) |

 
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